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Cosa vedere a Palermo in 2 giorni

01/08/2019.FotografaPalermitana.1 Like.0 Comments

“Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo.”

Johann Wolfgang von Goethe

Queste sono le parole che pronunciò Johann Wolfgang von Goethe nel descrivere questa città baciata dal sole tutto l’anno (o quasi). Voglio scrivere una breve guida sui posti più belli a Palermo con la speranza che anche voi possiate apprezzare le immense bellezze di queste città. La guida che voglio minuziosamente scrivere prenderà in considerazione un tempo minimo di 2 giorni (anche se sono veramente pochi per apprezzare le bellezze che questa città offre).

Fondata dai Fenici nel VII sec. a.C. con il nome di Ziz, fiore, viene conquistata dai Romani che le danno il nome di Panormus (dal greco, tutto porto). Successivamente, la città fu conquistata da diversi popoli (Arabi, Normanni, Spagnoli). Anche la cucina Siciliana è stata soggetta all’influenza araba soprattutto per l’uso di spezie, zucchero e profumi. Palermo è famosa per il suo clima mite tutto l’anno, anche in inverno: il clima è abbastanza favorevole tanto che i 25 gradi sono possibili anche a Febbraio. Inoltre è famosa per il suo mare limpido e per le ricchezze regalateci dai vari popoli che hanno dominato l’isola.

COME RAGGIUNGERE PALERMO

Ma adesso parliamo di come raggiungere Palermo: ci sono diversi modi per raggiungere Palermo.

  • Treno: una volta atterrati all’aeroporto “Falcone e Borsellino” potete raggiungere la stazione sotterranea che si trova all’interno dell’aeroporto e dotata di tre binari, su cui transitano i treni regionali gestiti da Trenitalia e diretti a Palermo Centrale, Piraineto ed Orsa, in modo da raggiungere qualsiasi meta in maniera rapida e sicura. Il prezzo del biglietto è di €5,90.
  • Pullman: l’unico vettore che si occupa della tratta aereoporto-Palermo centro è affidato alla compagnia ” Prestia e Comandé” il quale trovate comodamente all’uscita dell’aeroporto al costo di 6 euro. Ovviamente ci sono tante compagnie che effettuano la tratta Palermo dalla città nella quale abitate (bus center ad esempio).

Nave: Per raggiungere Palermo e quindi la Sicilia ci sono diversi porti: Genova, Civitavecchia, Napoli, Cagliari, Reggio Calabria, Villa San Giovanni. Da qui partono navi e traghetti che assicurano un ottimo collegamento con la Sicilia.

LUOGHI DI INTERESSE

Una volta arrivati a Palermo, la primissima tappa del nostro tour è piazza Politeama, ribattezzata dai palermitani in quanto all’interno della piazza si trova uno dei più importanti teatri della città: il teatro Politeama Garibaldi, progettato da Giuseppe Damiano Almejda.   Il teatro Politeama domina con la sua elegante struttura circolare piazza Ruggero Settimo, Il suo stile pompeiano è decisamente in contrasto con quello più elegante e maestoso del Teatro Massimo, altro famoso punto di riferimento di Palermo. Infatti se il Teatro Massimo era destinato ad un pubblico più aristocratico che predilige l’opera lirica, il Teatro Politeama Garibaldi era ed è destinato ad un pubblico più “popolare”. Sopra l’arco di ingresso del teatro Politeama Garibaldi si trova un’opera di Mario Rutelli,   il “Trionfo di Apollo ed Euterpe” fiancheggiata da una coppia di cavalli bronzei e cavalieri modellati da Benedetto Civiletti e che rappresentano i giochi olimpici. Non meno importante e affascinante è la parte interna del teatro che potete visitare ogni giorno dalle ore 10 alle ore 13.
Una volta dato uno sguardo a questa bellissima opera d’arte continuiamo il nostro tour dirigendoci verso il teatro Massimo, simbolo indiscusso di arte, architettura e bellezza. La distanza tra i due teatri è veramente minima e potete anche raggiungerlo a piedi, 10 minuti circa a piedi attraversando via Ruggero Settimo e i suoi negozi.  Il teatro massimo è uno dei più grandi d’Europa, terzo per ordine di grandezza architettonica dopo l’Opéra di Parigi e quello di Vienna. Una delle curiosità che più affascinano i turisti è che il teatro Massimo di Palermo è comparso in uno dei film più famosi al mondo “Il Padrino parte III”. E’ qui al Teatro Massimo che Anthony Corleone, figlio di Michael, si esibisce nella Cavalleria Rusticana di Mascagni, nel ruolo di Turiddu. Sulla scalinata del teatro muore Mary Corleone, figlia di Michael, uccisa per errore dal sicario Mosca da Montelepre. Vi sono numerosi spettacoli disponibili tutto l’anno a prezzi veramente ridotti che consentono a tutti di poter accedere al mondo della lirica, della tragedia, del classico, in maniera molto semplice ed accessibile a tutti.

Una volta visitato il teatro Massimo vi consiglio di prendere una “grattatella” ovvero una granita al limone o all’arancia per rinfrescarvi e continuare dritto per via Maqueda dove incontrerete tantissimi negozi e locali per fare uno snack o pranzare. Vi consiglio di mangiare un “cannolo” dolce tipico siciliano da “Cannoli&co”.

Proseguiamo sempre dritto per via Maqueda e troviamo i Quattro Canti, o piazza Villena. Questo è il nome della piazza all’incrocio dei due principali assi viari di Palermo: la via Maqueda e il Cassaro, oggi Via Vittorio Emanuele. Proprio accanto, 100 Mt circa, troviamo piazza della vergogna o piazza Pretoria, la fontana è stata realizzata nel 1554 dallo scultore fiorentino Francesco Camilliani. La fontana si presenta su tre lati circondata da edifici: il Palazzo Pretorio, la Chiesa di Santa Caterina e due palazzi baronali: Palazzo Bonocore e Palazzo Bordonaro. Il quarto lato si affaccia su via Maqueda. Proseguendo dritto troviamo una delle chiese più belle del mondo: La chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, sede della parrocchia di San Nicolò dei Greci e nota come Martorana, adiacente alla chiesa di San Cataldo, si affaccia sulla piazza Bellini. La chiesa possiede una pianta a croce greca, ricca di mosaici e vengono ancora praticati canti gregoriani e le messe vengono recitate ancora oggi in latino. La chiesa è un esempio dell’arte del mosaico, nata con la dominazione normanna, le chiese palermitane incominciano a rivestirsi di mosaici, che lasciano senza parole. I mosaici della cupola rappresentano al centro il Cristo, scendendo successivamente i quattro Arcangeli (altri esempi di mosaici famosi li possiamo trovare anche nella chiesa di Monreale e Cefalù). La chiesa è possibile visitarla tutti i giorni con un contributo minimo di 2 euro.

Se siete affamati e si è fatta ora di pranzo vi consiglio di andare a pranzare in uno dei posti più buoni e antichi di tutta Palermo: “Francu u vastiddaru” re dello street food potrete gustare pietanze tipiche Palermitana quali: pane con panelle e crocché, pane ca meusa, arancine e tanto tanto altro. Questo locale si trova all’incirca a 600 mt da piazza Bellini e a 650 Mt dalla cala. Tappa obbligatoria per chi va a Palermo. La cala è un porticciolo a forma di U all’interno del centro storico nella quale i Fenici furono i primi che sfruttarono questa insenatura naturale, nella quale sfociavano i fiumi Kemonia e Papireto. Se siete fortunati potete beccare un tramonto che potrebbe farvi rimanere a bocca aperta, il tutto sorseggiando un drink in riva al mare grazie ai numerosi locali presenti.

Si presenta la sera e dalla cala potete proseguire verso piazza San Domenico situata su Via Roma, Piazza San Domenico prende il nome dalla basilica che ospita, la più grande dopo la Cattedrale. Qui troverete numerosi locali io vi consiglio l’osteria “Mangia e Bevi” dove è possibile assaporare i piatti caratteristici come la pasta fritta direttamente dalla “paredda”, cioè padella. E per concludere la serata potete raggiungere  la  “Vucciria” , mercato storico di Palermo che di notte si trasforma e prende vita tra canzoni rock, italiane, popolari in cui tutti ballano e cantano a squarciagola, tutti sono accomunati da un’unica cosa: l’allegria e la voglia di fare appunto “vucciria”, cioè baccano.

Secondo giorno del nostro tour: La città di sveglia molto presto e regala fin da subito tante emozioni, le possiamo già trovare nei mercati come al Capo. Il Capo è un famoso mercato storico della città nella quale possiamo trovare venditori ambulanti che vendono la loro roba “abbaniandola”, ovvero urlandola per attirare l’attenzione dei passanti e reclamizzare la propria merce. All’interno del mercato potete trovare chiese ricche di sculture del Serpotta come la chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo. Questo è uno dei 3 più famosi mercati che vanno visitati: gli altri due sono il mercato Ballarò e la Vucciria che abbiamo già visto prima.

Ovviamente un’altra tappa che non può assolutamente mancare è la Cattedrale di Palermo, simbolo indiscusso e bellezza senza tempo, derivata dalle differenti e molteplici popolazioni che, nel corso dei secoli, si sono alternate sul suolo siciliano. La Cattedrale di Palermo fu costruita nel 1184 per volontà dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio, in onore della Vergine Assunta in cielo, ed è abbellita da quattro torri di tipo normanno. Fra i più importanti monumenti presenti, ricordiamo il sarcofago di Federico II e quello di Ruggero II. Non poco distante da questa meraviglia abbiamo la Cappella Palatina tappa importante per la sua immensa bellezza e i secoli di storia. Fu voluta da Ruggero II d’Altavilla, primo re normanno di Sicilia e fu utilizzata da quest’ultimo come cappella privata nel 1130. Nell’ultima tappa del nostro tour non possiamo non menzionare il Palazzo dei Normanni, dimora dei sovrani di Sicilia e sede imperiale con il grande Federico II.
E’ attualmente sede dell’Assemblea regionale Siciliana.

CONSIGLI UTILI

Purtroppo, non sempre i nostri mezzi pubblici, soprattutto gli autobus, sono puntuali quindi calcolate il tutto in funzione di ciò. Ci sono diverse linee Amat (azienda comunale che gestisce il trasporto urbano di Palermo) per raggiungere il centro e zone limitrofe: 104, 124, 101. Potete comunque controllare il tutto nel sito internet apposito.

Fatemi sapere quali sono state le vostre impressioni dopo aver visitato Palermo, lasciando qualche commento. Fatemi sapere se avete trovato utile questo articolo e, se vi è piaciuto, condividetelo sui social.

Che dire, buon divertimento nella città dell’arte e delle tradizioni.

Categories: Palermo, Viaggi

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